Meg Brownlow and James Xavier MizziFront.
Animals 2023, 13(4), 610; https://doi.org/10.3390/ani13040610
La malattia da calore da sforzo è una sindrome complessa e multifattoriale. Nel cavallo da corsa purosangue, il rischio è elevato per l’intensità dell’attività fisica e per l’elevata produzione di calore metabolico.
La temperatura corporea, da sola, non basta a confermare la diagnosi. Lo studio evidenzia che il riconoscimento precoce dipende soprattutto dall’osservazione clinica e dalla capacità di cogliere i primi segni neurologici.
Punti chiave dello studio:
- L’EHI non coincide solo con l’ipertermia.
La sindrome deriva dall’interazione tra produzione di calore, alterazioni della termoregolazione e risposta infiammatoria sistemica.
- I segni neurologici sono centrali per la diagnosi precoce.
Irrequietezza, agitazione, alterazioni del comportamento e atassia richiedono attenzione immediata.
- Il raffreddamento rapido è il cardine del trattamento.
L’impiego di acqua ghiacciata consente di ridurre la temperatura corporea in modo efficace e tempestivo. - Il monitoraggio post-gara resta essenziale.
L’EHI può manifestarsi anche in condizioni ambientali non estreme, soprattutto nel periodo immediatamente successivo allo sforzo.
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